Scoprono di aver perso la commessa dalla visura camerale

Scoprono di aver perso la commessa dalla visura camerale

Dopo questo periodo, l’azienda contatta alcune ditte per risistemare parte della pavimentazione stradale: si erano costituite delle crepe che avrebbero causato disagio per gli automobilisti.

Le ditte in subappalto firmano due contratti: il primo con l’azienda, per ripristinare le crepe, il secondo con l’Anas, perché il manto stradale è di proprietà dell’ente pubblico.

Le aziende iniziano a lavorare, ma durante i lavori di ripristino si accorgono che i pagamenti subiscono dei ritardi, fino a esaurirsi del tutto. I lavori si fermano e si contatta la ditta genovese per definire le modalità di pagamento.

Le aziende in subappalto non si preoccupano molto del mancato pagamento: la visura camerale dell’azienda è già stata valutata dall’Anas in sede di gara di appalto e l’ente sa perfettamente che il lavoro di ripristino del manto stradale è stato commissionato a loro.

Pensano che la società pubblica garantirà i pagamenti in caso di problemi, così come stabilisce la legge e come conferma la prassi quando si tratta di appalti pubblici di un certo rilievo.

Quando i mancati pagamenti interrompono di nuovo i lavori, una delle ditte in subappalto va dal proprio commercialista per chiedere la visura camerale del proprio committente.

Qui ha l’amara sorpresa: l’azienda appaltatrice, senza informare le aziende a cui aveva commissionato il lavoro, si è già rivolta in tribunale per depositare un concordato, che consenta di dilazionare tutti i pagamenti fino al termine del procedimento processuale.

La scoperta sulla visura camerale ha creato un buco di bilancio nelle aziende che, in attesa dei pagamenti, hanno anticipato il denaro necessario per acquistare i materiali ed eseguire comunque i lavori (seppur con qualche rallentamento).

L’Anas, che aveva controllato la visura camerale della ditta appaltatrice prima che questa affidasse i lavori alle ditte in subappalto, non si pone come ente di garanzia secondo le piccole imprese, che ora dovranno presentare le visure camerali per dimostrare di essere vicine al fallimento a causa della mancata commessa.

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